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Il teleriscaldamento

Il teleriscaldamento è un servizio che consiste nella vendita al cliente di calore per riscaldamento e acqua calda sanitaria. Si tratta di un sistema alternativo alle tradizionali caldaie che permette di concentrare la produzione di calore in pochi poli di produzione, più efficienti e meglio controllati rispetto alle caldaie domestiche. Da queste centrali il calore viene portato attraverso una rete di distribuzione realizzata con tubazioni isolate, nelle abitazioni dei clienti sotto forma di acqua calda. Il calore alimenta poi il sistema di riscaldamento delle case attraverso scambiatori di calore a emissione nulla di inquinanti.
I vantaggi per il cliente sono numerosi: la maggiore sicurezza (non c’è gas), i minori costi di conduzione e manutenzione (non c’è una caldaia in casa), la possibilità di regolare autonomamente la temperatura interna alle singole unità abitative.
Per la città il teleriscaldamento rappresenta una risposta ai problemi di inquinamento dell’aria poiché permette di sostituire le caldaie domestiche, spesso alimentate a gasolio o a metano, e di utilizzare per la generazione del calore forme di produzione ad alta efficienza, energie rinnovabili o energia di recupero da altri processi produttivi.

 
Vantaggi ambientali del teleriscaldamento
 200620072008
Energia primaria risparmiata (tep)15.80812.55813.097
Ossidi di azoto evitati (t)101,781,172,0
Anidride carbonica evitata (t)62.76552.24456.598
Ossidi di zolfo evitati (t)137,1123,8136,2
 

Calcolati come differenza tra un impianto tradizionale (centrale termica alimentata per il 35% a gasolio e per il 65% a metano, con rendimento medio stagionale pari al 75%, e una centrale elettrica con emissioni medie italiane) e gli impianti di teleriscaldamento di Hera per le stesse quantità di energia (termica ed elettrica). Nel 2008 i coefficienti di stima delle emissioni sono stati aggiornati in coerenza con le modifiche avvenute nei meccanismi della normativa Emission Trading.

Possiamo stimare che nel 2008 gli impianti gestiti da Hera hanno permesso un risparmio di energia primaria pari a 13.097 tonnellate di petrolio. Inoltre, l’utilizzo del teleriscaldamento permette anche di evitare emissioni in atmosfera.
I benefici ambientali complessivi derivanti dall’impiego del teleriscaldamento sono confermati dall’incremento delle emissioni evitate, in particolare degli ossidi di zolfo e di anidride carbonica oltre che dal miglioramento dell’energia primaria risparmiata.

 

L’efficienza ambientale della cogenerazione a Imola

Il 23 dicembre 2008 il Sindaco di Imola, presenti il Presidente e l’Amministratore Delegato di Hera, ha “acceso” le turbine a gas della nuova centrale che ha una potenza elettrica di 73,2 MW e una potenza termica di 80 MW in assetto cogenerativo con recupero per teleriscaldamento.
L’efficienza globale dell’impianto sfiora il 78%, mentre solitamente i rendimenti sono ben inferiori al 50%. Performance e standard di sicurezza di gran lunga migliorativi rispetto alla vecchia centrale Montericco: triplica il calore prodotto, una riduzione del 34% degli ossidi di azoto (72 tonnellate all’anno in meno) emessi e la minore emissione di CO2 per 48 tonnellate all’anno, grazie alle sofisticate tecnologie di ultima generazione utilizzate. La centrale rispetterà i limiti alle emissioni prescritti grazie all’inserimento progettuale di specifici sistemi di abbattimento. Un ulteriore vantaggio in termini ambientali deriva dall’eliminazione delle migliaia di caldaie residenziali, spesso obsolete, che con l’arrivo del teleriscaldamento saranno sostituite da scambiatori di calore ovviamente a emissioni zero.

 
Fonti utilizzate per il teleriscaldamento
Dati del teleriscaldamento
 200620072008
Energia termica venduta (MWh)425.850391.501422.633
Volumetria servita (migliaia di m3)14.79815.30116.109
Unità abitative equivalenti servite (n)49.32650.83853.696
 

Le unità abitative equivalenti sono state calcolate considerando un appartamento con volumetria media pari a 300 m3.

L’energia termica venduta è aumentata dell’8% nell’ultimo anno. Questo aumento è derivato in parti uguali dall’aumento della volumetria servita (+5%) e dal clima che nel 2008 è stato più freddo rispetto al 2007.
Le ipotesi di sviluppo del teleriscaldamento contenute nel piano industriale risultano decisamente importanti e prevedono un forte potenziamento della volumetria allacciata (aumento del 30% nella volumetria servita entro il 2011 rispetto ai valori 2008).

 
Volumetria servita per territorio (2008)

Più teleriscaldamento a Forlì e Cesena

In aumento i progetti di implementazione del teleriscaldamento nel territorio di Forlì-Cesena: a Cesena nel 2008 si è ampliata la centrale cogenerativa dell’Ippodromo, con il collegamento di nuove aree in cui rientrano edifici scolastici provinciali e comunali; a Forlì oltre al raggiungimento di nuove aree sono state eseguite opere propedeutiche allo sfruttamento del calore generato dal locale impianto di termovalorizzazione. Gli investimenti effettuati vedranno nei prossimi anni il compimento di un progetto che abbraccerà anche la zona centrale di Forlì. Nel corso del 2008 gli impianti hanno complessivamente immesso in rete oltre 19.000 MWh e si sono allacciati edifici per un totale di 5100 kW. Nel giro di un decennio il teleriscaldamento sarà a regime e consentirà una minore dipendenza da fonti fossili (- 51%) e un minore impatto ambientale grazie alla riduzione delle emissioni di CO2 pari al 72%, di NOx dell’80%, di CO del 74% e di PM 10 pari all’82%.