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Acqua non fatturata

Che cosa si intende per acqua non fatturata

La percentuale di acqua non fatturata rispetto all'acqua immessa in rete è dovuta a perdite fisiche o reali (dovute a rotture di condotte od organi idraulici, ecc.) e a perdite amministrative o apparenti (errori di misurazione dei contatori, errori nella stima del consumo presunto al 31 dicembre, autoconsumi non rilevati, consumi abusivi); queste ultime si traducono in acqua che viene effettivamente consegnata al cliente finale ma che non viene conteggiata e quindi fatturata.


Fino al 2006 le perdite di rete erano calcolate come differenza tra l'acqua immessa nella rete dell'acquedotto nell'arco dell'anno e l'acqua contabilizzata come erogata ai clienti nello stesso periodo: quest'ultimo dato era stimato al 31 dicembre di ogni anno sulla base dei consumi storici dei clienti non essendo possibile effettuare un'unica lettura al 31 dicembre di tutti i contatori. Tale stima era poi integrata per tenere conto della corretta competenza del venduto ai clienti al 31 dicembre dell'anno precedente calcolata a valle della lettura di tutti i contatori.
Tale metodologia di calcolo da un lato consentiva la perfetta coerenza con i ricavi contabilizzati nel bilancio civilistico di ciascun anno, ma dall'altro era frutto di un disallineamento tra il dato relativo all'acqua fatturata e l'immesso in rete di ogni anno.
Dal 2007 viene calcolato in modo più puntuale il dato delle perdite di rete imputando le rettifiche derivanti dalle letture dei contatori nell'anno di competenza e garantendo così la perfetta confrontabilità tra acqua venduta e il relativo dato di immesso in rete di ciascun anno. Va da sé che è possibile calcolare il dato di consuntivo dell'anno con questa nuova impostazione solo dopo circa 4-6 mesi dalla chiusura del bilancio, ovvero dopo la lettura di tutti i contatori. Per questo motivo nella tabella sotto riportata non viene evidenziato il dato provvisorio relativo all'anno 2011.

Acqua non fatturata (perdite fisiche e amministrative dell’acquedotto civile)
%20062007200820092010
Percentuale di acqua non fatturata (Gruppo Hera)25,4%25,3%25,0%25,8%26,7%
Percentuale di acqua non fatturata (Gruppo Hera escluso Marche Multiservizi)25,4%25,3%25,0%24,8%25,8%

I dati esposti mostrano come le perdite di rete nell’anno 2010 sono state del 26,7% a fronte di una media nazionale nello stesso anno del 33,7% (Blue Book pubblicato da Utilitatis nel 2011).
Nella tabella sopra riportata viene indicato il dato dell’acqua non fatturata escludendo il territorio di Marche Multiservizi per il quale nel 2009 si è rilevato un sensibile incremento dell’acqua immessa in rete; questo incremento risente dell’installazione di nuovi misuratori sulle fonti di approvvigionamento che ha portato ad avere un dato più puntuale rispetto all’anno precedente.
Una delle cause del lieve peggioramento degli indici dal 2009 al 2010 può essere ricercata nelle perdite straordinarie dovute all’eccezionale ondata di gelo registrata fra la fine del 2009 e l’inizio del 2010: nell’area territoriale di Bologna, a esempio, nella quale si concentra il maggior aumento del volume non fatturato è quella che ha registrato oltre il 50% dei circa 7.500 contatori rotti per gelo.
Si riporta anche il dato dell’acqua non fatturata per chilometro di rete in quanto maggiormente rappresentativo dell’efficacia e dell’efficienza del sistema di distribuzione oltre che maggiormente utilizzabili per effettuare confronti con altre aziende. Nel 2010 nelle sette SOT in cui Hera gestisce il servizio idrico l’acqua non fatturata è stata pari a 7,99 metri cubi per chilometro al giorno (compreso Marche Multiservizi il valore passa a 7,93) con una riduzione del 5,8% tra il 2010 e il 2006.

 
Acqua non fatturata per chilometro di rete gestita (mc/km/giorno)
 

Nel 2010 si è registrato un ulteriore avanzamento del processo di distrettualizzazione della rete: è stato attivato il distretto di Riccione e si sono conclusi gli interventi nel distretto di Rimini. Nella SOT di Bologna è stata completata l'attività di "strumentazione" di 20 punti ciascuno con un misuratore di portata magnetico e due trasduttori di pressione (a monte e a valle del gruppo di riduzione).
Presso le SOT di Ferrara e Modena proseguono i processi di distrettualizzazione, affiancati da una minuziosa riduzione della pressione di esercizio e dall'utilizzo di modelli matematici e di strumenti tecnologici per la ricerca delle perdite. La SOT di Ferrara nel corso del 2011 ha completato gli interventi di distrettualizzazione previsti che coprono l'80% dell'intera rete.
L'avanzamento del processo di distrettualizzazione della rete, affiancato a una minuziosa riduzione della pressione di esercizio e all'utilizzo dei modelli matematici e degli strumenti tecnologici più avanzati per la ricerca programmata delle dispersioni, nonché l'attento monitoraggio delle portate minime notturne in uscita dai serbatoi di accumulo, consentirà in tutti i territori gestiti dal Gruppo Hera di ridurre l'ammontare dell'acqua non fatturata. Proseguiranno, altresì, le installazione di misuratori di portata nei punti non ancora monitorati e la sostituzione dei vecchi misuratori con nuovi contatori magnetici, in modo da garantire bilanci idrici sempre più precisi e dettagliati.
Continua dunque la profusione di energie da parte del Gruppo Hera per la riduzione e il monitoraggio delle perdite idriche, con le tecnologie e le metodologie più avanzate indicate dalla massima autorità mondiale in tema di perdite: l'International Water Association (IWA).

Nel corso del 2011 è stata avviata un'attività di ricerca applicata finalizzata a perfezionare i sistemi di misurazione e stima delle perdite idriche nelle reti di acquedotto gestite da Hera e testare l'applicazione delle metodologie per la valutazione e il controllo delle perdite idriche proposta dall'International Water Association (IWA).
L'attività è svolta con il supporto del Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Edilizia e Costruzioni (UO Fluidodinamica per le applicazioni Energetiche e ambientali) dell'Università di Bologna. Nel corso del 2011 sono stati definiti i criteri di valutazione e stima da utilizzare per la rendicontazione delle perdite d'acquedotto ai sensi del DM 99/97, criteri che troveranno la prima applicazione nel corso del 2012 in sede di rendicontazione dei dati 2011.
Nel corso del 2012 si concluderanno le valutazioni relative alla possibilità, sulla base dei dati topologici e idraulici di rete disponibili, di applicazione della metodologia IWA, con particolare riferimento al calcolo degli indicatori sintetici di perdita, a un complesso di infrastrutture acquedottistiche variamente interconnesse di dimensione provinciale, evidenziandone le potenzialità, i limiti e gli aspetti critici. Se le conclusioni saranno positive, si valuterà la possibilità di dare applicazione pratica a tale metodologia almeno per i principali schemi acquedottistici gestiti dal Gruppo.

L’acqua non fatturata nelle principali utility italiane

Si riporta un confronto tra le principali utility italiane rispetto all’acqua non fatturata per chilometro di rete nell’anno 2010. Più lunga è la rete gestita, più complesso è contenere il fenomeno delle perdite fisiche. Pertanto per confrontare aziende diverse è opportuno tenere conto della lunghezza della rete. Hera, grazie a perdite contenute e una rete gestita molto vasta, ottiene il secondo posto tra le dodici aziende considerate (7,9 metri cubi per chilometro al giorno).


L’acqua non fatturata nelle principali utility italiane