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Le emissioni di gas serra

Gli accordi internazionali (protocollo di Kyoto in testa) e le Direttive Europee concordano nel voler controllare e diminuire progressivamente le emissioni in atmosfera dei cosiddetti gas serra che hanno la capacità di trattenere la radiazione infrarossa proveniente dal sole con aumento della quantità di energia termica catturata dall’atmosfera.
Queste sostanze sono generate nei processi di ossidazione del carbonio; tuttavia se il carbonio è originato da biomassa ha un effetto nullo sul bilancio globale, mentre se il carbonio è di origine fossile produce un aumento di gas serra una volta ossidato ed emesso in atmosfera. Sulla base di questo principio sono state valutate le emissioni di gas serra dagli impianti del Gruppo Hera, tenendo conto che il metano ha un effetto serra 21 volte maggiore di quello dell’anidride carbonica.
Il compostaggio ha, per esempio, un effetto nullo, in quanto non fa altro che ossidare carbonio da biomasse ad anidride carbonica, mentre la discarica, anche se il processo di degradazione agisce praticamente solo sulla biomassa, generando metano, oltre all’anidride carbonica, ha un effetto serra importante.

 
 
Livello di rispetto del Protocollo di Kyoto
ImpiantoPotenza (MW)Tipologia200620072008
ACER Barca (Bologna)28,8Centrale termica76%97%121%
ACER Pilastro (Bologna)32,8Centrale termica277%234%561%
COGEN (Bologna)32,6Centrale di cogenerazione + centrale termica62%52%91%
Ecocity (Bologna)34,3Centrale di cogenerazione + centrale termica84%86%184%
San Giacomo (Bologna)25,3Centrale termica127%114%143%
Montericco (Imola)40,4Centrale di cogenerazione + centrale termica88%72%45%
Canal Bianco (Ferrara)92,0Centrale termica105%103%106%
Ecologia Ambiente (Ravenna)24,3Termovalorizzatore108%91%-
Centrale SAFTA (Piacenza)41,3Centrale di cogenerazione 38%47%
Centrale Berti Pichat (Bologna)23,0Centrale di cogenerazione  100%
Centrale Casalegno (Imola)215,1Centrale di cogenerazione  100%
Media  86%64%70%

Il livello percentuale di rispetto del Protocollo di Kyoto è uguale alle quantità emesse diviso per le quantità autorizzate. Un valore superiore al 100% indica un superamento delle emissioni autorizzate.

 

Gli impianti del Gruppo Hera autorizzati a emettere gas a effetto serra in base alla normativa Emission Trading sono divenuti 10 con una potenza totale di 565,6 MW. Le  emissioni autorizzate per questi impianti sono state nel 2008 141.951 tonnellate. L’impianto di Ecologia Ambiente non è stato inserito nel Piano Nazionale di Allocazione 2008-12.
Nel 2008 sono state rilasciate due nuove autorizzazioni per la centrale Berti Pichat a Bologna e la centrale Casalegno a Imola.
Limitando il confronto temporale ai sette impianti presenti nei tre anni si nota una riduzione delle emissioni di CO2 nel periodo dovuta anche all’andamento climatico in quanto questi impianti son quasitutti a servizio del teleriscaldamento.
Nel 2007 sono stati modificati gli impianti ACER Barca e ACER Pilastro che vengono ora alimentati a gas metano invece che a olio combustibile; anche gli impianti COGEN e San Giacomo hanno visto la sostituzione e l’installazione di nuove caldaie più efficienti. L’attivazione di due nuovi impianti cogenerativi ha comportato un aumento di CO2 emessa in valori assoluti a fronte di una diminuzione per gli impianti storici grazie a una maggiore efficienza complessiva del sistema.
Nei prossimi anni, l’entrata in funzione dei due nuovi impianti di Bologna e Imola permetterà di aumentare l’efficienza energetica dei relativi sistemi integrati di teleriscaldamento in quanto il recupero termico del cogeneratore va a sostituire una produzione di calore precedentemente fatta con caldaie a gas. Anche l’entrata in funzione del recupero di calore dalle due nuove linee del termovalorizzatore di rifiuti di Ferrara permetterà di diminuire l’uso delle caldaie a gas di integrazione, migliorando l’efficienza complessiva.

Le emissioni totali di gas serra ammontano a 1.462.189 tonnellate di CO2 equivalente. Le principali fonti di emissione sono le discariche, le perdite della rete gas e i termovalorizzatori. Le emissioni indirettamente provocate dai consumi di energia elettrica sono pari a 232.716 tonnellate.
Nel dettaglio, le componenti considerate sono le seguenti:

  • discariche: metano contenuto nel biogas che esce dal corpo discarica più l’anidride carbonica da combustione del biogas captato;
  • termovalorizzatori: anidride carbonica da combustione dei rifiuti, cui sono state sottratte le quote corrispondenti alla presenza di sostanza biodegradabile;
  • teleriscaldamento e riscaldamento sedi: anidride carbonica da combustione di metano;
  • perdite di rete gas: calcolate per differenza tra metano in ingresso nelle cabine Hera e metano fatturato ai clienti; il calcolo comprende quindi sia perdite fisiche (per rotture di condotte) sia perdite amministrative o apparenti (errori di misurazione dei contatori, nella stima del consumo presunto al 31 dicembre);
  • automezzi: anidride carbonica dall’utilizzo di carburanti.
    Le emissioni delle discariche sono state stimate attraverso un modello matematico che utilizza come dati di partenza le quantità di rifiuti conferiti in undici discariche nei singoli anni, la tipologia, composizione e biodegradabilità del rifiuto, le quantità di biogas captato.

Le emissioni dei termovalorizzatori si basano su misurazioni dirette al camino. Quelle di teleriscaldamento, riscaldamento delle sedi e consumi di energia elettrica sono calcolate con l’utilizzo dei coefficienti previsti dalla normativa Emission Trading mentre le emissioni derivanti dall’utilizzo di automezzi e dalle perdite della rete gas vengono calcolate con l’utilizzo di coefficienti di letteratura.