| 2006 | 2007 | 2008 | |
|---|---|---|---|
| Gasolio | 1.203 | 982 | 1.964 |
| Benzina | 1.035 | 1.044 | 930 |
| Metano | 339 | 385 | 476 |
| Miscela biodiesel 25% - gasolio 75% | 348 | 704 | 0 |
| Elettrico | 73 | 61 | 68 |
| Totale | 2.998 | 3.176 | 3.438 |
Sono stati esclusi i mezzi non circolanti previsti in dismissione.
Negli anni scorsi Hera ha gradualmente introdotto per i propri mezzi a motorizzazione diesel l’utilizzo di un carburante in miscela composta al 75% da gasolio e al 25% da carburante di origine vegetale. A fine 2007 704 mezzi erano alimentati con questo tipo di carburante.
La progressiva applicazione delle norme di legge che prevedono obblighi di immissione di una quota di biodiesel a carico dei produttori di gasolio per autotrazione ha causato forti problemi di disponibilità di tale prodotto sul mercato che, sommati a problemi tecnici riscontrati nell’utilizzo dell’elevata quota del 25% di biodiesel sui mezzi Euro 5, ha costretto il Gruppo ad abbandonare la propria scelta volontaria e adottare il mix standard presente nella rete di distribuzione. Nel 2008 l’obbligo di legge era al 2%, da inizio 2009 è salito al 3% ed è operativo il sistema di sanzioni a carico dei petrolieri previsto dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 23 aprile 2008, n. 100.
Il Gruppo ha quindi riorientato la propria scelta di adozione di mezzi alimentati con carburanti a minore impatto ambientale nella direzione del metano. Per il 2009 si è stabilito che gli acquisti di nuovi mezzi saranno per almeno il 70% su alimentazione a metano, gpl o elettrica.
Nel 2008 Hera ha siglato un accordo con ATCM Modena e l’Agenzia per la mobilità di Modena per la realizzazione di un distributore di metano per i mezzi pubblici di quella città. Un investimento di 3 milioni di euro, di cui 1,2 milioni dal Ministero dell’Ambiente e il resto dall’Agenzia per la mobilità, per il quale Hera sta gestendo la progettazione e l’appalto dei lavori di costruzione, con l’obiettivo di completare la stazione di rifornimento entro il 2010.
A fine 2008 sono stati sperimentati con successo due nuovi autocompattatori a carico laterale alimentati a metano dotati di una motorizzazione innovativa che ha consentito di ridurre di circa il 6% il consumo di metano, cui si affianca il calo del 6% nelle emissioni di anidride carbonica, rispetto a quello dei mezzi a metano utilizzati da alcuni anni. Questa soluzione sarà adottata per i prossimi acquisti del Gruppo. Attualmente nel Gruppo Hera sono utilizzati 16 autocompattatori alimentati a metano, sono stati emessi ordini per sette autocompattatori a metano che opereranno nel comune di Modena e avviato l’utilizzo nel comune di Forlì.
Per il 2009 è prevista un’analisi di fattibilità per l’ulteriore utilizzo di autocompattatori a carico laterale alimentati a metano, con particolare attenzione al territorio urbano dei Comuni capoluogo.
Il confronto tra le varie tipologie di combustibili è stato effettuato considerando l’energia primaria presente nei singoli combustibili calcolata con la metodologia GRI.
Per quanto riportato sopra il consumo di carburanti a basso impatto ambientale (calcolati in termini di energia primaria contenuta nei carburanti stessi espressi in GJ) è diminuito nel 2008 e si attesta al 31% del totale. Escludendo Marche Multiservizi, questa percentuale è pari al 27,9% rispetto al 46,2% del 2007. Oltre alla riduzione dell’utilizzo della miscela composta per il 75% da gasolio e per il 25% da biocarburante, si segnala l’incremento del 52% dell’utilizzo di metano rispetto al 2007.
Escludendo Marche Multiservizi, al 31 dicembre 2008 l'età media dei mezzi è di 8,2 anni.
I dati non comprendono Marche Multiservizi. Le classi in cui sono stati segmentati i mezzi fanno riferimento all’anno di immatricolazione e alle Direttive europee (Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4).