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La biodiversità

A partire dagli anni ’80 si è cominciato a focalizzare l’attenzione sul concetto di biodiversità: le problematiche relative alla progressiva perdita di diversità biologica a causa delle attività umane sono diventate oggetto di convenzioni internazionali e direttive comunitarie (in particolare, Direttiva Habitat e Direttiva Uccelli).
In provincia di Ferrara i due maggiori impianti di captazione (Pontelagoscuro e Stellata, sul fiume Po) sono situati all’interno della Zona di Protezione Speciale denominata “Fiume Po da Stellata a Mesola e Cavo napoleonico”.
In provincia di Ravenna il depuratore di Marina di Ravenna è situato all’interno del Sito di Interesse Comunitario denominato “Piallassa Piombone”, e il depuratore di Ravenna scarica i reflui depurati all’interno della Zona di Protezione Speciale denominata “Piallassa Baiona”. Presso questi due impianti Hera esegue, a salvaguardia della biodiversità, test di tossicità acuta che nel periodo 2005-2008 hanno evidenziato che le acque scaricate presentano una tossicità estremamente bassa.
Hera gestisce inoltre alcune opere di captazione minori nella provincia di Forlì-Cesena situate all’interno di parchi naturali, autorizzate dalla Regione Emilia-Romagna in quanto non generano impatto sull’ambiente.
Gli impianti di smaltimento di rifiuti in sede di ampliamento e nuova realizzazione sono assoggettati alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Per gli impianti che ricadono in prossimità di aree protette (generalmente entro i 5 km di distanza e comunque quando esistono particolari condizioni che possano determinare impatto anche limitato) Hera provvede a eseguire la Valutazione di Incidenza che, in termini generali, può essere considerata una sorta di valutazione di impatto ambientale specifica per le peculiarità e ricchezza naturalistiche dell’area protetta.